In tema di occupazione, si registra una nuova tangibile iniziativa, per sensibilizzare anche l’opinione pubblica nei confronti dei grandi limiti della manovra economica che il governo ha intenzione di approvare.
Per l’inadeguatezza della manovra da €24.000.000.000, Guglielmo Epifani, Segretario Generale della CGIL, ha comunicato da alcuni giorni, una mobilitazione nazionale per il 12 Giugno, per tutto il mondo del lavoro pubblico.
Epifani, ha dichiarato: “La manovra è iniqua, divide il Paese e colpisce i più deboli”.
“Nella manovra inoltre non c’è traccia di riforme, i provvedimenti sono pasticciati e non sostengono gli investimenti e l’occupazione”.
Quello che continua a sorprendermi, è la divisione dei sindacati, perchè c’è questa divisione, invece di coordinare azioni comuni per una maggiore efficacia, per il bene di tutti i lavoratori, delle Persone senza lavoro,… dell’intero Paese!
Il particolare momento storico, richiede la massima coesione, tra sindacati, associazioni,… per organizzare eventi, proteste civili e pacifiche, per difendere il diritto al lavoro per tutte le Persone, con l’immediata redistribuzione dei posti di lavoro tra tutti i lavoratori e le Persone senza lavoro, purtroppo sempre più ridotte a semplici numeri, con i continui tentativi di spersonalizzare l’individuo, quando invece stiamo parlando di esseri umani, con tutti i diritti civili da riconoscere e rispettare.
I cittadini americani dopo essere stati indotti e condizionati a votare un certo tipo di candidati, hanno individuato e sostenuto anche con contributi personali in media $100 per permettere a suo tempo al candidato Barack Obama di diventare il Presidente degli U.S.A., riuscendo a vincere in campagna elettorale su un candidato appoggiato dalle “grandi” compagnie petrolifere,…
I benefici di questa immensa partecipazione di milioni di cittadini-elettori, ha permesso in tempi brevi il varo della Riforma Sanitaria, con più di 30.000.000 di Persone che in America ora possono usufruire di assistenza sanitaria, mentre prima erano abbandonati al loro triste destino.
Il nostro Paese ha bisogno con la massima urgenza di un rinnovamento della classe dirigente, con donne e uomini, contraddistinti dalla moralità, incorruttibili, con una elevata professionalità ed esperienza lavorativa, per risanare e gestire l’Italia con alti standard qualitativi, in particolare nel livello dei servizi per i cittadini, alla pari con i Paesi più civili e moderni.
La possibilità di realizzare questo obiettivo è nelle mani di ciascuno di noi.
Tu lettore, hai delle riflessioni, esperienze o commenti da condividere?
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