Sono circa le h. 08.00 di oggi 1 Gennaio 2010, mentre mi accingo a completare questo articolo, a quest’ora in tanti dormono, dopo una notte di festeggiamenti, la realtà quotidiana continua e in molti sono già in piedi da ore per cercare di guadagnarsi possibilmente il necessario per sopravvivere, non mi riferisco solo ad alcuni Paesi del Terzo Mondo, ma ad un Paese (in)civile come l’Italia, purtroppo, sempre più lontana dagli standard dei Paesi più avanzati e democratici.
Il 2010 è l’anno europeo della lotta contro la povertà e l’esclusione sociale, un’occasione per rinnovare l’impegno verso la solidarietà, la giustizia e l’inclusione sociale.
“La povertà e l’emarginazione sociale sono presenti anche in Europa. La povertà e l’esclusione di un individuo contribuiscono alla povertà della società intera. Di conseguenza, la forza dell’Europa risiede nel potenziale dei singoli individui”.
Questo è il presupposto alla base della decisione degli organi dell’Unione Europea di designare il 2010 quale Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale.
Gli obiettivi strategici individuati nel Programma sono:
1. Il riconoscimento del diritto delle persone che vivono in condizione di povertà e di esclusione sociale a condurre una vita dignitosa e a svolgere un ruolo attivo nella società;
2. la responsabilità condivisa e la partecipazione nella realizzazione delle politiche di inclusione sociale attraverso l’impegno di tutti, soggetti pubblici e privati, nelle azioni di contrasto alla povertà ed all’emarginazione;
3. Il rafforzamento dei fattori di coesione sociale, attraverso la sensibilizzazione della collettività rispetto ai vantaggi derivanti dalla riduzione delle situazioni di povertà ed esclusione sociale.
La dignità, di un numero crescente di cittadini italiani è calpestata da una classe politica che si è autoeletta, dopo aver sottratto ai distratti elettori il diritto al voto di preferenza.
Noi, siamo gli altri. Non chiudiamoci a riccio, per paura, per egoismo, per orgoglio,… illudendoci che possiamo cavarcela da soli, che certi imprevisti non potranno capitarci, perchè siamo intelligenti, bravi, istruiti, con un posto “sicuro”, tutelati dalla famiglia,…
Per superare questa crisi e non solo, si viene fuori solo con l’impegno di tutti, con la volontà di attuare in breve tempo tutte le possibili soluzioni, per offrire a tutte le Persone, pari dignità, un lavoro e nei periodi di transizione da un lavoro al successivo, garantire corsi di formazione ed una indennità di sostegno.
Buon lavoro
Articoli correlati:
- Sicurezza sul Lavoro, iniziative per sensibilizzare l’Opinione Pubblica.
- Bambini, tra povertà, schiavitù e prostituzione, nell’indifferenza generale di tante persone perbene!
- Lula, il Presidente del Brasile, Uomo dell’Anno 2009.
- Cosa desidero per il 2010.
- Indennità di Sostegno e i proventi dalla lotta all’Evasione Fiscale!
Ciao, sono Giovanni Volpe, in questo spazio pubblico articoli, con riflessioni, analisi e consigli.
Iniziativa tangibile, di supporto, alle tante Persone in cerca
di lavoro, che desiderano migliorare quello attuale, o
intraprendere attività in proprio.
Per saperne di più, in alto a sinistra, clicca su: Chi sono.

