Per i temi inerenti l’occupazione, in questi giorni su questo blog sul lavoro desidero segnalare una importante conferenza a livello mondiale in Svizzera.
Si tratta della Conferenza annuale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), 99^ sessione, organizzata a Ginevra dal 2 al 18 Giugno.
Nel corso della Conferenza annuale, avranno luogo una serie di dibattiti, con i relativi interventi di rappresentanti dei lavoratori, dei datori di lavoro, dei governi, provenienti dai 183 Stati membri dell’ILO.
In particolare, a titolo esemplificativo, tra gli argomenti da affrontare: l’Occupazione come obiettivo strategico (alla luce della Dichiarazione sulla giustizia sociale per una globalizzazione giusta).
Juan Somavia, direttore generale dell’ILO, nel Rapporto pone in risalto il fatto che, sebbene si registrano segnali “di una debole ripresa economica, siamo di fronte al rischio di una nuova fase della crisi finanziaria, collegata al debito pubblico, che mette in pericolo le prospettive di crescita di alcuni paesi, colpisce l’economia globale e suscita nuovi dubbi sulla stabilità del sistema finanziario e monetario internazionale”.
Da citare, il seguente passo: “cominciare un cammino di crescita forte, sostenibile e equilibrata che porti alla stabilità sociale attraverso il lavoro dignitoso per tutti”.
Il Rapporto evidenzia inoltre che, sebbene la produzione sia ripartita in un certo numero di Nazioni, la disoccupazione ha registrato un ulteriore incremento nel 2010 in molti Paesi.
Le mie riflessioni in qualità di blogger, di essere umano, sensibile alle crescenti grida di dolore, alle giuste aspettative dei lavoratori, di tante Persone senza lavoro, precari,… giovani, donne, over40, che da questi incontri ad alto livello tra tanti politici, esperti del settore, possano scaturire una serie di immediate iniziative, con Leggi, Riforme del Lavoro e del Welfare,… in special modo in Stati come l’Italia quasi del tutto privi di moderne ed adeguate misure, quali ad esempio, la mancanza di indennità di sostegno per i disoccupati, che per pregiudizi, incultura,…non viene offerta l’opportunità di rientrare nel mondo del lavoro, oltre per i cittadini privi di altre fonti di reddito.
Inoltre, da mettere in atto e permettere la partecipazione alle Persone senza lavoro a corsi di formazione qualificati.
In attesa che veri statisti, politici di alto profilo, contraddistinti da integrità morale, professionalità, amore per il bene comune, determinazione e coraggio, possano varare una seria Riforma del Lavoro, con il diritto al lavoro, basato sul merito, riconosciuto in pratica a tutti i cittadini in grado di lavorare, con la riduzione dell’orario di lavoro, con la ridistribuzione del lavoro, con stipendi adeguati al costo reale della vita,… con l’abolizione dei privilegi del doppio lavoro, dei tripli incarichi.
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