La mission di questo blog sul lavoro, “Il Blog di Giovanni Volpe”, è quella di porre in risalto, tra l’altro, la dignità del lavoro, i diritti dei lavoratori, le molteplici opportunità relative ad intraprendere attività in proprio, in più, le figure professionali presenti nel mercato del lavoro; ed allo stesso tempo, il ruolo di rilievo svolto da tanti validi imprenditori, con spiccata integrità morale, nello specifico della micro, piccola, media e grande impresa, i quali hanno con grande impegno, competenza, talento, coraggio e sacrifici, realizzato un’azienda, in un Paese “difficile” come l’Italia.
Per quanto concerne, l’argomento principale di questo post, la dignità del lavoro, desidero evidenziare alcuni passaggi che ho estrapolato dal recente messaggio del Direttore Generale del’ILO (International Labour Organization) Juan Somavia: “È tempo di costruire una nuova era di giustizia sociale fondata sul lavoro dignitoso.
Le richieste maturate nel cuore della gente: il desiderio di giustizia sociale per una vita ed un futuro dignitosi.
Per le persone disoccupate o senza fonti di sostentamento… l’importante è che i governi e le società promuovano politiche che garantiscano occupazione e giustizia, pane e dignità, libertà di esprimere bisogni, speranze e sogni, nonché soluzioni concrete che non siano sempre a discapito dei più deboli.
… crescono le disuguaglianze. La crisi ha dimezzato la crescita dei salari, ridotto la mobilità sociale e intrappolato sempre più persone in lavori sottopagati… I giovani affrontano la probabilità crescente di non poter mai trovare un lavoro dignitoso,… Anche la classe media spesso si trova disorientata e in regressione”.
“Una pace universale e duratura è possibile solo se fondata sulla giustizia sociale”, l’ammonimento della Costituzione dell’ILO del 1919 risuona ancora oggi”.
Queste idee, le profonde riflessioni, espresse da Juan Somavia, meritano tutta l’attenzione da parte di ciascuno di noi, a ponderare, ma, al tempo stesso a non restare passivi, seguire l’esempio positivo di molti giovani, donne, uomini, a partecipare a manifestazioni, incontri, dibattiti, ad agire, per cambiare in meglio, in tutti i modi civili che la nostra coscienza, la nostra mente, il nostro cuore possono individuare.
L’abitudine, la mentalità, il modo di concepire la propria vita, da parte di molti… di concentrare tutto il proprio tempo, in modo quasi esclusivo ai propri interessi, a perseguire l’obiettivo del raggiungimento del successo a tutti i costi, senza scrupoli, calpestando i diritti altrui, non sono solo atti indegni di un essere umano, o rappresentare un limite ai propri orizzonti, ma, rappresenta qualcosa che compromette in un certo modo l’esistenza dell’individuo in questione, un esame di coscienza può essere opportuno!
Segnalo il link, per chi intende leggere il messaggio completo di Juan Somavia, sul sito web “www. ilo.org”.
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