Emergenza Giovani e il paper della Svimez.

3 agosto 2011 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

I problemi che incontrano i giovani per trovare lavoro sembrano moltiplicarsi, invece di individuare soluzioni in tempi brevi, da parte della classe dirigente del Paese.

Si registra, tra l’altro anche la mancanza di strutture per l’orientamento al lavoro, allo studio,… una guida, un sostegno anche morale,… per illustrare come affrontare le incertezze.

Le notizie, i fatti, la mancanza di provvedimenti ad hoc, rivelano un quadro generale sempre più preoccupante.

A tal riguardo, ad esempio in riferimento al paper ‘Nord e Sud’ rilasciato dalla Svimez, nel Mezzogiorno circa il 70% dei giovani sono senza lavoro!

E’ allarme sociale nel Sud.

A titolo indicativo, il tasso di occupazione giovanile, fascia di età compresa tra i 15-34 anni nel 2010 ha raggiunto solo il 31,7%, per quanto concerne la situazione donne e lavoro la realtà è ancora più grave, nel 2010 il 23,3%.

Questi dati, tra l’altro, mettono in risalto il consistente incremento degli inattivi, ragazze e ragazzi, donne e uomini, che non lavorano e non cercano attivamente un lavoro.

Per quanto riguarda, i giovani Neet (Not in education, employment or training) con un alto livello di istruzione, sono in continuo aumento.

Allo stesso tempo, un terzo dei diplomati ed oltre il 30% dei laureati del Sud under 34 non lavora e non studia.

Il numero dei laureati del Sud, al di fuori del sistema formativo e del mercato del lavoro, ammontano a circa 167.000.

I dati, fotografano un quadro impietoso, nel 2010 il tasso di disoccupazione nel Sud è stato del 13,4% nel Centro-Nord 6,4%.

Per un’analisi più profonda dei dati, ad esempio è opportuno fare rientrare tra i non occupati anche i lavoratori che possono usufruire della CIG e che cercano lavoro non attivamente (gli scoraggiati), in questo modo, il tasso di disoccupazione corretto aumenterebbe al 14,8% a livello nazionale, con punte del 25,3% nel Mezzogiorno e del 10,1% nel Centro-Nord.

Il quadro descritto oltre a scuotere le coscienze, a riconsiderare le priorità, dal punto di vista umano, dei diritti della Persona, tra cui il diritto al lavoro, in più per prevenire diffuse e massicce proteste su tutto il territorio nazionale dagli imprevedibili sviluppi!

 

Fonte immagine: it-it.facebook.com

 

Tu, cosa pensi a proposito?

 

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