Escludere tante Persone dal Lavoro, è inaccettabile in un Paese (a)normale?

11 agosto 2010 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

Per quanto riguarda, la litigiosità della classe politica, probabilmente anche questo tipo di eventi sono strumentalizzati, per essere in primo piano nelle notizie di apertura di certi tg, giornali,… tra i “politici” di casa nostra, ha la tendenza ad una continua crescita; allo stesso tempo, si registra la mancanza di attenzione, alle sempre più numerose categorie di lavoratori, cittadini solo per quanto riguarda i doveri, privi di diritti, ogni giorno sempre più ridotti a sudditi di questa sempre più limitata repubblica italiana.

Da non dimenticare, il fatto che milioni di italiani sono senza lavoro, con la diretta conseguenza che donne, uomini, bambini,… denutriti,… abbandonati al loro triste destino (imposto dall’alto), con la dignità calpestata, la riduzione dell’autostima, sottoposti a continuo stress, ansia e depressione, lasciati morire un po’ alla volta, uno dopo l’altro,… in silenzio, senza tanto clamore!

E’ tempo di intraprendere azioni immediate, per riconoscere il diritto naturale al lavoro per ogni Persona, per ogni cittadino abile a svolgere una occupazione.

I mini provvedimenti, le leggine, una mini riforma del lavoro, attuate o in procinto di esserlo, sono solo palliativi, misure insufficienti, inadeguate e ingiuste, in riferimento agli interventi necessari e di possibile attuazione ora.

Cancellare i privilegi, ridurre le disuguaglianze, non è più possibile tra l’altro, tollerare che sussistono nuclei famigliari super tutelati, super garantiti, per amicizie influenti, per i giusti agganci,… con il marito, la moglie,… tutti con posto statale a tempo indeterminato, a volte ricoperto in seguito a reali meriti, invece, in tanti casi privi anche dei requisiti, delle qualifiche necessarie per svolgere le relative mansioni.

Quante decine di migliaia di posti di lavoro, o forse più, è possibile liberare, ad esempio, con il solo intervento di trasformare da full-time a part-time il contratto di uno dei due coniugi, di tutti questi casi presenti nella pubblica amministrazione e nelle relative società partecipate?

Ed assegnare tutti questi lavori part-time che possono liberarsi in tempi brevi, con la priorità a ragazze madri, a disabili, a donne e uomini over 50, a giovani con una situazione particolare.

Un bel segnale di presa di coscienza, di nobiltà d’animo, di giustizia sociale, di ritrovata umanità e senso di responsabilità, può essere rappresentato dalla spontanea disponibilità di tante coppie di donne e uomini, dipendenti della pubblica amministrazione e non solo, a compiere questo passo, in anticipo rispetto agli eventuali futuri interventi da parte dei politici.

Con il “risveglio” di un numero crescente di miei concittadini, di donne e uomini della nostra amata Italia, è giunto il momento di dedicare da parte di tutti un po’ del proprio tempo per rinnovare la nostra società, con l’impegno in prima Persona nei partiti, con l’individuazione di donne e uomini onesti e competenti, con la partecipazione, il sostegno o la creazione di associazioni,… per una nuova classe dirigente, di politici, che possano contraddistinguersi per integrità morale, professionalità e impegno per il bene comune.

Agisci oggi, telefona o invìa una email al tuo onorevole, senatore, assessore, consigliere comunale,… per sollecitare iniziative adeguate per le Persone senza lavoro, senza indennità di sostegno o reddito minimo garantito.

Da non dimenticare e tenere ben presente che gli altri siamo noi, purtroppo, in questo sistema socio-politico-economico, non più al passo con i tempi, tutti possiamo perdere il posto di lavoro, a prescindere dalle competenze, impegno o esperienza lavorativa, siamo tutti insieme nella stessa barca.

Il desiderio di cambiamento, non solo di piccoli miglioramenti, giusto per tenere buone ancora un po’ le masse, sempre più incolte, ma per creare una nuova società, con maggiori possibilità per tutti, incentrata su una maggiore giustizia sociale, pari opportunità,… per una vita a misura di esseri umani, più serena e felice, con più tempo da dedicare agli amici, al tempo libero, all’amore.

Per approfondire, è consigliabile la lettura dell’articolo, “Lavoro e mancanza di lavoro, quali le cause?”.

Fonte immagine: voglioviverecosi.com

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  1. Walter scrive:

    Pura utopia. Qui in Italia. E’ un paese al quale mi vergogno di appartenere.
    Si fa prima a scappare dall’Italia che ad ottenere qualcosa da questa classe politica. Sia che governi la destra che la sinistra, il sugo della storia è sempre…

  2. Giovanni Volpe scrive:

    Ciao Walter,
    benvenuto,

    Comprendo in pieno la tua indignazione, ma al tempo stesso, per esprimere la mia opinione a riguardo, forse è opportuno prima di prendere in considerazione l’idea di lasciare il nostro Paese, ponderare e riflettere con calma, da diversi punti di vista, in special modo il riferimento è al bene comune.

    p.s.
    Mi permetto, di segnalarti a titolo
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    Grazie per la tua partecipazione
    Gianni

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