Reporters sans frontières, l’organizzazione che difende i diritti dei giornalisti, con la nona classifica, inerente la Libertà di stampa, pone in rilievo, la posizione dell’Italia, nel 2010 come nel 2009, al 49° posto insieme con il Burkina Faso.
Nella classifica 2010, tra i primi 5 Paesi, al 1° posto la Finlandia, subito dopo, l’Islanda, l’Olanda, la Norvegia e la Svezia.
Da tenere ben presente che questi Paesi, si contraddistinguono in particolare per l’alto livello di civiltà, modernità, democrazia,… un vero esempio per i Paesi incivili.
Dalla lettura delle motivazioni del rapporto, si denota: “Non c’è stato alcun progresso in vari paesi dove Rsf ha evidenziato problemi. Tra questi, soprattutto, Francia e Italia, dove gli eventi dello scorso anno – le violazioni della tutela delle fonti dei giornalisti, la continua concentrazione della proprietà dei media, le dimostrazioni di disprezzo e di impazienza da parte di esponenti governativi nei confronti dei giornalisti e del loro lavoro, le convocazioni giudiziarie – hanno confermato la loro incapacità di invertire questa tendenza”.
Reporters Without Borders secretary-general Jean-François Julliard said: “…The defence of media freedom continues to be a battle, a battle of vigilance in the democracies of old Europe and a battle against oppression and injustice in the totalitarian regimes still scattered across the globe”.
“…We must also pay homage to the human rights activists, journalists and bloggers throughout the world who bravely defend the right to speak out. Their fate is our constant concern. We reiterate our call for the release of Liu Xiaobo, the symbol of the pressure for free speech building up in China, which censorship for the time being is still managing to contain. And we warn the Chinese authorities against taking a road from which there is no way out”.
Dalla lettura di simili informazioni, scaturisce in tanti tra noi, la riflessione, l’analisi, per focalizzare opinioni, idee,… oltre a ponderare sui continui condizionamenti, che le nostre menti sono costrette a subìre ogni giorno, da un certo tipo di mass media!
Qual è la tua storia o esempio, o cosa pensi a proposito?
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