Il dramma dei Docenti precari e le forme di Protesta civile.

6 settembre 2010 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

La “Riforma” della Scuola attuata dal governo al momento in carica, scontenta e lascia perplessi in primo luogo gli stessi docenti, in special modo i docenti precari, che subiscono le relative disposizioni sulla loro pelle.

Infatti, sono tantissimi, 200.000 Persone, precari della scuola lasciati a casa, in ogni Regione della nostra (in)civile Italia, a rischio di perdere il lavoro!

Si registrano, molteplici manifestazioni di protesta, in Lombardia, Lazio, Campania, Puglia,… Sicilia, oltre ad una serie di scioperi della fame in tutto il territorio nazionale, ulteriore segnale della particolare gravità della situazione attinente la scuola pubblica.

A titolo esemplificativo, è da porre in rilievo l’iniziativa di Caterina Altamore, 37 anni, insegnante precaria di Roccamena (PA), la donna simbolo di questa nuova protesta, di un gesto così estremo come lo sciopero della fame.

Dal recente articolo apparso su “La Repubblica“, il 3 Settembre u.s., ho estratto il seguente passo:

“… Ho l’orgoglio di essere diventata maestra elementare. Ai miei tre figli ho insegnato il rispetto e la passione per la scuola, ho lavorato nei quartieri a rischio di Palermo, dove i bambini bisognava andarli a cercare nei vicoli e nei cortili per farli entrare in classe e “rubarli” alla criminalità che li assolda e li sfrutta. Pur di lavorare ho accettato di lasciare mio marito e i miei tre figli e di andare al Nord, in una scuola di Brescia, vivevo in una stanza d’albergo, cucinavo in un angolino, dei 1300 euro di stipendio non rimaneva nulla, ma non importa, ripartirei domani… E adesso questi 14 anni di precariato vengono cancellati, calpestati da un ministro che si rifiuta anche di incontrarci. Sì, lo so, corro un grave rischio a continuare lo sciopero della fame, soffro del morbo di Crohn e i medici sono stati chiari. Ma qui in gioco c’è il futuro di migliaia di famiglie, dei nostri figli e della scuola pubblica. Come può questo governo essere così cieco e sordo?”

“Ma lo faccio per i ragazzi di tutta Italia, a cui questi tagli travestiti da riforma stanno togliendo il diritto costituzionale ad avere una scuola pubblica che funzioni, e non con classi di 40 alunni e le aule fatiscenti”.

Il coraggio, l’impegno, la determinazione di Caterina, una donna, una madre, una cittadina italiana, una prova del livello di gravità raggiunto, oltre a rappresentare un grande esempio tangibile per tutti noi.

Presumo, a questo punto, che da ogni città, da ogni paese, della nostra Italia, tutte le donne e tutti gli uomini onesti, con un minimo di senso civico, di senso del dovere, di coscienza, si alzino in piedi, per partecipare, far sentire la propria voce e il proprio sostegno in ogni occasione, perchè l’Italia non può e non deve lasciare soli i singoli uomini o donne e piangerli in seguito come eroi; c’è bisogno di veri cittadini, che possano pensare con la propria testa, riflettere e agire, no di intriganti o di sudditi.

Il premio, è una nuova società, con una scuola,… moderna ed efficiente, con alti standard qualitativi, dotata di strutture sicure, con laboratori forniti di tutti gli strumenti necessari, con insegnanti preparati, aggiornati per mezzo della formazione continua, motivati e retribuiti in modo più adeguato.


Qual è la tua Esperienza o Esempio?

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