Con il lavoro, nella nuova era contraddistinta da una crescente ed agguerrita concorrenza, il ruolo della conoscenza riveste sempre più un peso determinante, nel definire i vincitori, le imprese che riusciranno ad affermare i loro prodotti e servizi sul mercato.
Nel nostro Paese, in special modo nel Sud i primi che dovrebbero partecipare a corsi di formazione, sono i datori di lavoro, dai titolari di piccole ditte, da 3 collaboratori ad oltre 15,…
Le ragioni sono chiare a tanti manager e consulenti in direzione aziendale che conoscono bene i punti di forza e di debolezza di questa realtà, molti dirigenti che sollevano questi argomenti, inerenti i limiti e l’indispensabile aggiornamento dell’organizzazione per il bene dell’azienda, con i proprietari di queste ditte, anche con centinaia di dipendenti, in tanti casi sono licenziati in tronco; fine simile è riservata anche ai pochi audaci consulenti che hanno “l’ardire” di esprimere opinioni, osservazioni simili.
La rigidità di questa mentalità, dovuta a pregiudizi, incultura, mancanza di studi adeguati,… pregiudica la possibilità di osservare i grandi cambiamenti in atto nel modo più idoneo, comporta in un contesto come l’attuale di particolare complessità, la conseguenza quasi automatica di un ridimensionamento o il fallimento della ditta.
Il tutto con effetti moltiplicatori negativi per l’intera società, per la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, con lo spreco di miliardi di euro, provenienti dalle imposte pagate dai contribuenti onesti.
Solo a questo punto ha pieno senso, in questo contesto socio-politico-economico che caratterizza il Sud, la formazione professionale riservata ai giovani, alle donne, agli over40; altrimenti, la maggioranza avrebbe come unica possibilità per trovare un lavoro, emigrare al Nord o all’estero.
Quando questi datori di lavoro, saranno consapevoli della grande importanza di partecipare a questi corsi di formazione e di aggiornamento, gestiti da società di indubbia serietà e da relatori altamente qualificati, con piena convinzione della loro rilevanza per la sopravvivenza e sviluppo delle loro attività e non limitarsi ad una partecipazione limitata, ridotta a semplice formalità, solo per continuare a ricevere eventuali contributi a fondo perduto, a tasso agevolato, oltre ad altri sostegni,…i benefìci per le loro imprese, frutto del duro lavoro di una vita o di più generazioni, saranno quasi immediati.
Buon lavoro
Tu, cosa pensi a proposito?
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