Il mondo del lavoro e lo sciopero dei Lavoratori FIAT, per il rischio chiusura di Termini Imerese.

4 febbraio 2010 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

Lavoro, una richiesta legittima, negata ai cittadini o meglio sudditi di questa “Repubblica” giorno dopo giorno, sempre più limitata nei diritti e nelle possibilità.

Lo sciopero dei lavoratori degli stabilimenti del Gruppo FIAT, indetto unitariamente dai sindacati dei metalmeccanici Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, Fismic, è una iniziativa in relazione al futuro dello stabilimento di Termini Imerese, al piano industriale,…

Anche questo sciopero, pone all’attenzione dell’intera Nazione il livello di gravità raggiunto, per quanto riguarda il tema dell’occupazione.

La grande preoccupazione dei lavoratori, è concentrata sul rischio di chiusura delle fabbriche, in aree con quasi nulle opportunità di trovare altri lavori.

Il nostro Paese, paga la mancanza di una seria politica industriale.

In un sistema economico ben equilibrato, il settore industriale riveste una notevole importanza. Rappresenta uno dei motivi per cui ad esempio, la Germania, la Francia, non delocalizzano il settore auto, puntando su innovazione tecnologica e organizzativa, per reggere la concorrenza dei bassi salari dei Paesi asiatici.

In Italia, anche nel settore automobilistico, manca la concorrenza interna, per la mancanza di altri produttori di auto con stabilimenti sul territorio nazionale a differenza di tanti altri Paesi, in cui sono presenti altre marche; ipotesi da prendere in seria considerazione, nell’eventualità che la FIAT confermi la chiusura di Termini Imerese (Palermo) prevista dal piano industriale del Lingotto per il 2011.

Purtroppo, le crisi sono accentuate, salvo eccezioni, dalla mancanza di una classe politica all’altezza della situazione, per quanto concerne la reale volontà di varare Leggi e Riforme adeguate, oltre alle competenze ed alla questione morale, quando la complessità, la globalizzazione,… richiedono ben altre professionalità, con alti livelli di moralità e di sincera motivazione per il bene comune.

Per quanto riguarda gli incentivi, si ricorda che la FIAT ha beneficiato di €1.200.000.000,00 nel 2009, da ponderare il fatto che gli incentivi, oltre a rappresentare un elemento distorsivo del mercato, creano delle oscillazioni anomale nella domanda.

E’ più opportuno, prendere in seria considerazione, la possibilità concreta di concentrare queste somme a beneficio dei lavoratori.

Tu, cosa ne pensi?

Fonte immagine:  flickr.com


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