Nel Mezzogiorno, dove trovare lavoro, in aziende italiane e sempre più spesso anche in imprese estere, è così difficile, le relative offerte di lavoro, sono limitate e spesso di difficile “individuazione”.
In questo contesto, la Natuzzi, è un simbolo vincente, di successo dell’imprenditoria del Sud e per la Puglia in special modo, anche in considerazione di alcune vicende e l’andamento del mercato in questi ultimi anni.
Il suo fondatore e attuale presidente è Pasquale Natuzzi.
Il talento, l’impegno e la determinazione di quest’uomo, vero esempio di self-made-man, ha creato dal nulla il Gruppo Natuzzi, il più importante produttore nel settore dell’arredamento in Italia e leader mondiale nel settore dei divani in pelle.
I prodotti sono esportati in 123 mercati e distribuiti nei cinque continenti. Fatturato 2008: € 666.000.000.
La globalizzazione e l’attuale crisi economica, hanno arrecato un duro colpo all’intero distretto del salotto, nell’area di Santeramo (BA), Matera,…la Natuzzi, probabilmente, è l’unica azienda che si trova in minori difficoltà.
Personalmente, condivido la scelta inerente il posizionamento strategico nella fascia alta del mercato, considerando l’impossibilità di competere sui costi di produzione, con paesi come la Cina,…
Rinnovato il management, è auspicabile l’inserimento di altre figure professionali, con una spiccata passione per l’azienda, per analizzare più in profondità le dinamiche del settore, per sviluppare ulteriormente le competenze distintive dell’azienda, per differenziarsi dai concorrenti.
Al momento, è il destino di 1.540 lavoratori che preoccupa. Esuberi strutturali, in pratica futuri licenziamenti.
Questi uomini e queste donne, sono tra gli artefici del successo internazionale del Gruppo Natuzzi.
Oltre a considerare l’aspetto umano, non dimentichiamo l’importanza della motivazione, con le relative conseguenze sulla produttività dei lavoratori non toccati dal rischio imminente di perdere il lavoro.
Gli incontri, tra le parti, presso il Ministero del Lavoro, ad oggi, non hanno prodotto una soluzione accettabile.
I sindacati, sollecitano un piano industriale, che possa prevedere forme di rioccupazione,…mentre la richiesta di riduzione della contribuzione presentata dalla Natuzzi, può darsi appare tendenziosa nei riguardi dei lavoratori.
Banco di prova per le parti, in primo luogo del governo, che dovrebbe attivarsi per mettere in atto tutta una serie di misure, provvedimenti, riforme; allargando i propri orizzonti, con umiltà, esplorando e attingendo anche da altri paesi europei, possibili soluzioni da adattare alla realtà italiana.
Alla Natuzzi, ai Sindacati, alla Confindustria, al Governo, alla Regione Puglia e Basilicata, si richiede di provare ad andare oltre le solite procedure, adoperate in questi casi, ad esempio, costituire dei team di imprenditori, manager, consulenti, sindacalisti e politici, con l’unico obiettivo di realizzare una soluzione più idonea.
Un mix di interventi, da nuovi modelli organizzativi, alla riduzione di ore, all’inserimento di talenti, individuati con criteri di selezione innovativi, giovani, tecnici e manager over 45, senza pregiudizi,… alla creazione di una Università del mobile imbottito, con i maestri-artigiani della Natuzzi tra i docenti.
Per trasformare questa crisi in opportunità, per una maggiore efficienza e modernità delle imprese italiane.
Ultimo aggiornamento: 1 Gennaio 2011
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Complimenti per il sito! Molto interessante ed informativo.
Ad essere sincera ci sono state ingiustizie riguardo delle persone messe in cassa integrazione a ore zero e uno di questi è mio marito che dopo aver subìto un intervento al cuore, dopo circa 14 mesi fermo per malattia, non gli hanno dato il tempo di reintegrarsi e con 3 figli e una moglie a carico stare ai tempi di oggi senza un lavoro è un vero pugnale alle spalle.
Ciao Anna,
benvenuta,
Comprendo in pieno il tuo stato d’animo, il mio sincero augurio, che determinate Persone possano scuotersi e ritrovare la sensibilità e il senso di responsabilità.
Grazie per la tua partecipazione.
Gianni
Su questa crisi bisogna veramente mix tutte le parti, politica, sindacati ed imprenditori, cercare in questo momento di essere tutti forti e stringere i denti e trovare al più presto una soluzione altrimenti si rischia una catastrofe sociale non pensiamo solo alla cassa integrazione qua ci vuole il lavoro. Grazie
Ciao Luciano,
benvenuto,
Con l’augurio che la tua opinione personale e il relativo invito, possa essere recepito dai diretti interessati.
Ti ringrazio per la partecipazione.
Buona giornata
Gianni