Italia, Oligarchia ereditaria. Quando, Repubblica Democratica fondata sul Lavoro?

18 settembre 2009 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

E’ possibile riscontrare sempre più il fatto che le conseguenze di questa recessione diventano ogni giorno più evidenti, solo il governo sembra non accorgersi di questi problemi, per la fine del 2010 il numero dei senza lavoro ammonterà ad oltre 850.000 in più rispetto al primo trimestre 2009.

Le tante famiglie travolte dalla crisi, sono sempre più allo stremo e il loro numero aumenta vertiginosamente, non sono più in grado di pagare l’affitto che aumenta continuamente per  importi consistenti, ad ogni scadenza di contratto; trovare o mantenere a lungo un lavoro diventa un miraggio, sfrattati dalle case, la maggior parte diventa homeless, per strada.

Prima della crisi, la vita di tanti italiani, con stipendi da €800-€1.000, con pensioni intorno ai €500, la situazione era già critica, adesso è drammatica, i debiti delle famiglie sono in continua ascesa.

Il prezzo del grano diminuisce ed i prezzi della pasta e del pane aumentano senza alcun motivo.

Sono necessarie, misure di reddito minimo garantito.

Sussiste la necessità di reperire le risorse per ridurre le inaccettabili disuguaglianze, con grande senso di “responsabilità” questo governo cancella l’ICI per le famiglie benestanti,…

Purtroppo, tanti italiani sono pronti a votare qualsiasi personaggio che promette di togliere una tassa, a esclusivo vantaggio di una classe sociale o ad una categoria professionale; oltre all’aspetto morale, non ci si rende conto di quali danni si procurano alla governabilità di tutto il Paese e di conseguenza anche a se stessi e alle proprie famiglie, comporta questo modo di agire.

Siamo sicuri che questo è il progresso, in realtà solo evoluzione tecnologica e l’evoluzione sociale, umana!

Tutti questi messaggi, non sono forse il segnale, che è tempo di intraprendere nuove vie?

E’ fin troppo evidente, l’esigenza di riprogettare l’esistenza, individuare e applicare nuovi modelli di sviluppo sostenibile.

Mettere le Persone al primo posto.

Gli oligarchi, non sono interessati ad occuparsi della gente, i loro pensieri, il loro tempo è concentrato a ben altro.

I fatti, dimostrano che la disoccupazione di massa, rappresenta lo strumento più efficace di cui dispongono i “grandi” imprenditori per imporre in ogni modo il blocco o la riduzione degli stipendi, con la continua riduzione del potere d’acquisto, per rendere il lavoro più duro e degradante, un altro esempio è il progressivo smantellamento della normativa del Diritto del Lavoro.

In Italia, ogni lavoratore percepisce sempre più la sensazione di essere un disoccupato virtuale, un potenziale disoccupato, con la pressante minaccia di essere licenziato.

Tu, lettore, cittadino, quale contributo pensi di poter dare?

 

Ultimo aggiornamento: 09 Luglio 2011

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