L’allarme di Bankitalia, Disoccupazione reale all’11%.

18 ottobre 2010 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

Al balletto delle cifre, ad un certo tipo di presentazione dei dati statistici, un po’ di chiarezza scaturisce dalle stime pubblicate nel recente Bollettino Economico della Banca d’Italia, le quali confermano un quadro di luci e ombre.

Purtroppo, per la mancanza di iniziative idonee, l’economia italiana crescerà solo dell’1% nella media del 2010.

Mentre, si continua a registrare una contrazione dei consumi delle famiglie italiane.

Perchè, i consumi sono in calo?

Tra le cause da porre in risalto, la dinamica dei redditi, stipendi e pensioni inadeguate al costo della vita, oltre ai segnali ambigui che giungono dal mercato del lavoro.

Quando una seria, moderna e democratica, Riforma del Lavoro!

Il Bollettino della Banca d’Italia, evidenzia che: “Le prospettive sul mercato del lavoro rimangono incerte e a farne le spese sono soprattutto i giovani tra i 15 e i 24 anni il cui tasso di disoccupazione continua a essere più di tre volte maggiore della media”, sottolineando come il tasso di disoccupazione reale, che comprende lavoratori scoraggiati e ore di Cig, viaggi oltre l’11%.

“Nel secondo trimestre del 2010 è proseguito il ristagno dei consumi delle famiglie, frenati dalla contrazione degli acquisti di beni durevoli (-6,8% sul periodo precedente)”.

L’analisi dei dati inerenti dei maggiori Paesi e non solo, permettono alcune riflessioni.

Perchè, gli altri Paesi dell’Unione Europea, ed in special modo la Germania, crescono a tassi più elevati del nostro?

Per quanto riguarda la Germania, l’incremento del Pil è stato molto più consistente, 2,2% nel secondo trimestre; dal punto di minimo ciclico l’economia di questo Paese è finora complessivamente cresciuta del 4,2%; in Italia il recupero è stato solo dell’1,3%.

Questo continuo gap, queste grandi differenze di crescita del Pil, della ricchezza prodotta in un Paese in un anno, rappresenta un esempio tangibile della necessità di cambiamento in Italia, in particolare di un rinnovamento della classe politica, con l’inserimento di giovani, donne, uomini, contraddistinti dall’integrità morale, impegno, professionalità, dalla passione per il bene comune.


Tu lettore, hai delle riflessioni, opinioni, esperienze o commenti da condividere?

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