Lavoro e Flexicurity. Quale Occupazione possibile per i giovani, le donne, gli over40?

19 giugno 2010 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

L’importanza di iniziative idonee, per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

La globalizzazione, si sta rivelando un grande inganno per i cittadini-lavoratori?

Invece, di migliorare la nostra società, da tutti i punti di vista, si registrano continue forzature per peggiorare sempre più le condizioni dei lavoratori, con la scusa della globalizzazione e del minor costo del lavoro in certi Paesi.

I contratti di lavoro a tempo indeterminato full-time, sono tranne una piccola parte, sostituiti da lavoro interinale, in affitto, telelavoro, irregolari, atipici.

Probabilmente, i senza vergogna, personaggi senza scrupoli del mondo della politica,… in pratica un passo alla volta stanno restaurando la schiavitù, leggermente velata da tante vuote parole e da tanta propaganda.

I diritti, la dignità delle Persone, per questi “gentiluomini” e “gentildonne”, sono richieste secondarie o meglio superflue, quando riguardano gli altri.

Stipendi inadeguati al costo reale della vita, il peggioramento continuo delle condizioni di lavoro, i rischi sulla salute delle Persone, la precarizzazione del lavoro, i cittadini over40, i giovani, tutti dimenticati, invisibili; in realtà i loro disagi, i problemi, creati dall’attuale sistema economico iniquo, non sono argomenti che interessano l’attuale classe dirigente, al potere da decenni, sempre la medesima di entrambi gli schieramenti.

La mercificazione del lavoro, ricopre di vergogna tutti i maggiori vertici responsabili di questa inaccettabile situazione.

Da prendere come esempio la flexicurity dei Paesi Scandinavi, Danimarca, Svezia,… invito i lettori a soffermarsi a riflettere alcuni istanti sulla definizione di flessicurezza del giuslavorista olandese Wilthangen:”una strategia politica che tenta, in modo consapevole e sincronico, di migliorare la flessibilità dei mercati del lavoro, delle organizzazioni lavorative e dei rapporti di lavoro da una parte e di migliorare la sicurezza sociale e dell’occupazione, in particolare per i gruppi deboli dentro e fuori dal mercato del lavoro dall’altra”.

Per realizzare tutto ciò, in pratica, abbiamo bisogno di un ricambio della classe dirigente dell’Italia, è opportuno che ciascuno di noi possa dedicare un po’ del proprio tempo per individuare e sostenere potenziali uomini e donne per ricoprire il ruolo di statista, politico, manager della pubblica amministrazione,… contraddistinti da sinceri valori, princìpi, moralità, competenza, rispetto delle Leggi, in special modo dei diritti delle Persone e impegno per il bene comune.

Qual è la tua storia o esempio, cosa pensi a proposito?

Tu lettore/lettrice, hai delle opinioni personali, riflessioni, esperienze da condividere? Partecipa, lascia un commento.

 

 

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