Con quale criterio, sono scelte le priorità nel nostro Paese?
Milioni di Persone senza lavoro, con milioni di famiglie in difficoltà, una recessione economica di portata epocale, che si cerca di mascherare in tutti i modi. Non è nascondendo la verità ai cittadini che si affrontano i problemi, una classe politica all’altezza della situazione vara Leggi, Riforme, adeguate ad affrontare e risolvere i problemi.
In un Rapporto dell’Isae (Istituto di Studi e Analisi Economiche), si evidenzia che: “Il sistema italiano di protezione sociale continua dunque ad essere iniquo e inefficiente, sbilanciato a favore delle grandi industrie e dei lavoratori stabili, carente dal punto di vista delle politiche attive, inadeguato nei confronti dei lavoratori atipici, aleatorio nelle attribuzioni di un sostegno al reddito, irrazionale in quanto collega la possibilità di accesso ai sussidi, più che allo status di disoccupato, ai motivi e alle modalità di passaggio dallo stato di occupazione a quello di disoccupazione”.
Per quanto concerne le politiche sociali, la Gran Bretagna destina il 6,8% del Pil, la Francia il 7,5% e la Germania l’8,3%, mentre l’Italia intorno al 2,7%.
Siamo all’assurdo, se proviamo a confrontare, la spesa militare dell’Italia, che presenta una spesa militare pro-capite di molto superiore a quella di altre Nazioni del G8 tra cui Giappone, Canada e Germania.
In base alle stime, per la fine del 2009 per mantenere i contingenti del nostro Paese, dalla Bosnia all’Afghanistan saranno necessari molto più dei 1.350 milioni di euro preventivati. Sussiste il rischio concreto che vengano superati, in riferimento ad una valutazione più attendibile, un costo di €2.000.000.000,00 gran parte dei quali concentrati per la lotta ai talebani.
Miliardi di euro sperperati, oltre ai soldati morti sui campi di battaglia, “piccolo” particolare spesso trascurato.
A prescindere dalla questione morale, inerente la guerra, le “Missioni di Pace”, si continua imperterriti ogni anno ad aumentare la spesa, per una politica estera fatta quasi esclusivamente con le forze armate, tra l’altro si rende anche difficile definire il vero ammontare dei costi di queste guerre; quando nel proprio Paese sono indispensabili una serie di ben altri provvedimenti urgenti che riguardano la dignità e la vita di milioni di Persone.
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