Lavoro in Svizzera, alta qualità della vita e ottimi stipendi.

20 ottobre 2010 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

Rinomata per l’alta qualità della vita, con Zurigo e Ginevra sempre ai primi posti nelle classifiche di ogni anno; la Svizzera offre molteplici opportunità per trovare lavoro, si sottolineano le ottime condizioni di lavoro, con stipendi molto più alti, in franchi svizzeri, a parità di posizione e condizioni contrattuali, in confronto agli stipendi in Italia.

A titolo esemplificativo, un operaio metalmeccanico in Canton Ticino, guadagna il corrispettivo di €2.500 netti.

Per quanto concerne, i motivi di attrazione delle imprese, con la conseguente creazione di posti di lavoro per innumerevoli figure professionali, ad esempio in Canton Ticino, riguarda in special modo la tassazione del 17% per le imprese, burocrazia inesistente, oltre ad una serie di agevolazioni, questo tipo di provvedimenti, solo dall’Italia hanno comportato negli ultimi anni la delocalizzazione di un grande numero di aziende.

I vantaggi per gli imprenditori, a stipendi più elevati, sussistono minori oneri nei confronti dei lavoratori,… in più il livello dei servizi per l’imprenditore è incomparabile.

Per i giovani, le donne, gli over 40, in cerca di occupazione in questo Paese, si pone in evidenza che dal 1 Giugno 2007 sono entrati in vigore gli accordi bilaterali sulla libera circolazione tra Svizzera e Unione Europea.

Alcuni punti primari di questi accordi:

  • In caso di contratto inferiore a 3 mesi, non c’è la necessità di alcuna autorizzazione di soggiorno. E’ richiesta la semplice comunicazione all’autorità cantonale competente del tuo arrivo, oltre a dichiarare la tua attività di lavoro.
  • Per un periodo maggiore di 3 mesi, per i lavoratori dipendenti, sussiste l’obbligo di richiedere un’autorizzazione di soggiorno recandosi nell’ufficio apposito del futuro comune di residenza, muniti di carta d’identità o passaporto valido ed il relativo attestato di assunzione.
  • Per quanto concerne, i lavoratori indipendenti, c’è bisogno di richiedere un’autorizzazione di soggiorno nel relativo ufficio del futuro comune di residenza muniti di carta d’identità o passaporto valido, in più la prova dell’esercizio dell’attività indipendente. In seguito, alle opportune verifiche, l’autorità competente rilascerà un permesso di soggiorno valido per 5 anni.

Questi accordi tra la Svizzera e l’Unione Europea, prevedono anche il reciproco riconoscimento dei titoli di studio, riconosce il diritto di esercitare una professione regolamentata dallo Stato.

Per una più completa valutazione, per esempio, per quanto concerne i diritti dei lavoratori, da considerare alcuni aspetti, in particolare in caso di licenziamento, non esiste la tutela dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori come in Italia.

Link utile, per alternative di lavoro all’estero, ad esempio, “… lavoro a Londra…”.

 

Qual è la tua storia o esempio?


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