Su quale tipo di lavoro, indirizzare, concentrare il nostro tempo, gli studi, le esperienze, gli aggiornamenti, rappresenta una delle scelte più impegnative da affrontare prima o poi nel corso della propria esistenza.
La complessità delle scelte, derivante anche dai grandi cambiamenti in atto nella società, perdonano sempre meno il minimo errore.
L’importanza dell’iniziativa personale, nel raccogliere informazioni di qualità, caratterizzate da credibilità, dalla capacità di osservare da più angolazioni un problema, dall’approfondimento, oltre alla costanza nel continuare a monitorare il mercato, prima di intraprendere una decisione che potrà influire in modo positivo o negativo sulla nostra vita e non solo.
Per una maggiore efficacia, le scelte del singolo, è preferibile che siano parte integrante di una strategia a livello Paese, gestita da politici, da una classe dirigente, di alto profilo, dal punto di vista morale, delle competenze e della passione per il bene comune.
Ma, la realtà in special modo in determinare aree del Paese, è sotto gli occhi di tutti, i bassi livelli raggiunti o per essere più precisi il grado di degenerazione nella pubblica amministrazione,…è vergognoso.
L’impegno, i sacrifici, il duro lavoro quotidiano di donne, uomini, viene sempre più vanificato dall’inadeguatezza di una parte consistente della classe dirigente al potere.
I Paesi dell’Unione Europea, migliorano di continuo l’organizzazione, l’efficienza dello Stato, delle imprese, con le relative conseguenze positive per le famiglie, per il lavoro, la sanità, le pensioni, la scuola, l’università, la ricerca,…a titolo esemplificativo, in Germania in tanti considerano gli italiani dei semplici affitta ombrelloni.
Anche dall’Asia, l’India, la Cina,…investono sempre più nella scuola, nelle università, nella ricerca, i nostri burocrati tagliano queste voci prioritarie per la crescita, per il lavoro, per il benessere di tutti i cittadini, per procurare risorse finanziarie da impiegare in progetti che richiedono somme immense e allo stesso tempo di scarsa o di secondaria utilità per il bene comune; probabilmente le necessità, le esigenze, i diritti, di decine di milioni di cittadini italiani sono ignorati, a esclusivo vantaggio di alcuni al di sopra degli altri.
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