L’ora della Riforma del Lavoro e di Leggi Regionali integrative inerenti l’Occupazione.

6 aprile 2010 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

Un fatto, colpisce un numero ogni giorno sempre più crescente di Persone, il lavoro, continua ad essere il grande assente dall’agenda del governo.

Una seria Riforma del Lavoro è la priorità delle priorità.

I tanti conflitti d’interesse in gioco, continuano ad impedire anche il semplice dibattito parlamentare.

La recita, la mistificazione, la propaganda, sono tra le tecniche adoperate da certi personaggi che continuano imperterriti a ripetere vuote parole prive di senso, ed hanno la sfrontatezza di considerarla informazione!

Basta arrampicarsi sugli specchi, con la strumentalizzazione dei dati statistici, come ad esempio, l’Italia ha lo 0,10% di disoccupazione in meno rispetto a…, espedienti per distrarre l’attenzione della gente.

Il totale delle Persone senza lavoro in Italia, in base alle varie fonti disponibili, ammontano tra i 2.000.000 ed i 3.500.000 sono cifre che rappresentano sempre un numero enorme ed inaccettabile, in particolare per una società che ha solo la presunzione di ritenersi civile e moderna, soltanto chi vive fuori dal mondo, nella più totale indifferenza e mancanza del senso di responsabilità, può non considerare in tutta la sua drammaticità e urgenza questo tema.

L’unica disoccupazione accettabile è la disoccupazione zero.

Purtroppo, le ipotesi più probabili, per quanto riguarda i prossimi eventuali interventi del governo per il lavoro, solo tanto, ma tanto fumo negli occhi, sono limitati per consistenza, qualità e risorse finanziarie.

In riferimento, alle possibili proposte che cominciano a circolare, solo una leggina inadeguata, con una manciata di euro, tipo i €40 della social card per i pensionati, solo elemosina.

L’inazione del governo è sorprendente, da sottolineare da parte del governo del ricorso ad un uso improprio dei fondi FAS, tra i molti esempi disponibili uno per tutti, i €3.100.000.000 dei fondi FAS che spettano alla Regione Puglia sono in modo inspiegabile bloccati da tempo!

Esempio tangibile della politica del non fare e non solo.

I nuovi governatori, eletti alle recenti elezioni regionali, hanno il dovere morale di intraprendere serie iniziative per il lavoro, anche per inviare al governo segnali decisi, che è tempo di agire.

Concentrare tutte le proprie energie, il tempo, ad approvare come primo provvedimento, come 1^ Legge Regionale, con più coraggio, determinazione e volontà per risolvere questo “problema”, in tempi stretti di settimane, no di anni o secoli!

La scelta strategica di valorizzare al massimo le risorse disponibili a livello regionale per il lavoro, questo si aspettano i cittadini, a giusta ragione da molteplici punti di vista, a titolo esemplificativo, l’attuale crisi economica è la peggiore degli ultimi 80 anni.

Distribuire con più equità il lavoro esistente, rivalutare il merito, creare zone franche, con valide agevolazioni, fiscali,… per favorire l’insediamento di aziende italiane e straniere, in special modo imprenditori di talento, innovativi; corsi di formazione di qualità, con società serie e docenti competenti, da considerare la possibilità di permettere al lavoratore di scegliere la scuola, la società o l’ente più idoneo.

Indennità di sostegno, per i cittadini che attraversano un periodo di difficoltà, per le Persone senza lavoro.

Più fondi per le agevolazioni alle piccole imprese ben gestite, per l’inserimento di giovani, donne, over40, in particolare in settori innovativi.

Basta parole, chiacchiere, false promesse.

Lavorare per vivere, no massacrarsi per sopravvivere.

Per non dimenticare, da tener sempre ben presente, l’Art. 4 della Costituzione:

“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. …”.

I politici, inadeguati ad affrontare, individuare le soluzioni più opportune e privi del coraggio e della volontà di impegnarsi con determinazione per varare in tempi stretti una seria Riforma del Lavoro, sono pregati di ponderare la possibilità di accomodarsi.

Buon lavoro!

Qual è la tua opinione?

 

Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2011

 

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