Paura di perdere il posto di Lavoro, cattive abitudini e stress!

23 luglio 2010 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

Per le Persone senza lavoro, oltre ai lavoratori, giovani, donne, over40, l’esigenza, la necessità di usufruire di una occupazione per guadagnarsi da vivere in modo onesto, “costringe” ad accettare inique condizioni di lavoro, indegne di una società che si autodefinisce civile, democratica e moderna.

La mancanza di una più attiva collaborazione tra i sindacati a livello internazionale, per ridurre le anomale disuguaglianze di trattamento da un Paese all’altro, contribuisce alla continua riduzione dei diritti dei lavoratori, a livello di contratti, di retribuzioni, di trattamenti pensionistici,…

La paura di perdere il lavoro, comporta una serie di comportamenti che danneggiano anche la salute dei lavoratori.

L’indagine effettuata in Gran Bretagna dal Chartered Institute of Personnel and Development, pone in risalto i timori dei dipendenti nel non riuscire a conservare il proprio posto di lavoro, per questa ragione si sottopongono a crescenti rinunce, come il rinunciare alla pausa pranzo, incrementare al massimo i ritmi di lavoro,…

In riferimento ai dati, il 25% dei lavoratori rinuncia al pranzo, il 33% si limita ad un panino consumato presso la propria postazione di lavoro.

Per quanto concerne, la mia personale opinione a riguardo, riscontro che gli ambienti di lavoro innovativi, le moderne, più accreditate ed efficienti teorie inerenti la motivazione, sono sempre più una rarità; l’amara realtà che la vita in azienda, in ufficio e in fabbrica, suscita allarme anche per le dure condizioni imposte con mille “scuse”, le Persone evitano di assentarsi anche se sono malate per il terrore di essere licenziate, con le relative conseguenze per la propria salute, per i danni causati dallo stress, in particolare malattie cardiache.

I più qualificati medici, psicologi, esperti in “risorse umane”, sono concordi nell’affermare che ogni lavoratore necessita di staccare sia dal punto di vista psicologico sia fisico dal lavoro, si sottolinea l’importanza della pausa pranzo,… per rigenerare l’attenzione, la memoria, la concentrazione, l’efficienza, la produttività.

Tu, cosa pensi a proposito?

Articoli correlati:

  1. Chi sono i nuovi Schiavisti del XXI Secolo? I riflessi sul Mondo del Lavoro e sull’intera Società.
  2. Lavoro e Flexicurity. Quale Occupazione possibile per i giovani, le donne, gli over40?
  3. Perchè, Telecom Italia, licenzia 6.800 Lavoratori?
  4. Conferenza Internazionale del Lavoro.
  5. Festa del Lavoro 1° Maggio, per non dimenticare.
Pubblicità
  1. Luca Castellani scrive:

    Sono pienamente d’accordo. Se si lavora con il terrore o in un ambiente opprimente la produttività cala in maniera drastica.
    Io sto lasciando il mio posto di lavoro proprio per questo motivo.
    In alcuni casi o occasioni a me è capitato di saltare il pranzo oppure di mangiare qualcosa molto velocemente, ma sono casi sporadici e comunque di dubbio vantaggio.

  2. Giovanni Volpe scrive:

    Ciao Luca,
    benvenuto,
    Grazie per il commento.

    Gianni

  3. Roberta scrive:

    La mia titolare invece, non manca occasione di addossare a noi dipendenti (4) la colpa di ogni problema si riscontri con il lavoro… non sappiamo più cosa fare… . Un consiglio? Grazie

  4. Giovanni Volpe scrive:

    Ciao Roberta,
    benvenuta,
    Tra le possibili iniziative, proporre un incontro con il datore di lavoro, con la partecipazione di tutti i collaboratori, per evidenziare la disponibilità, l’impegno, oltre l’interesse reciproco, per svolgere nel migliore dei modi le relative mansioni.

    In alternativa, dedicare un po’ del proprio tempo libero, per raccogliere informazioni sul mondo del lavoro, utili per incrementare le possibilità di trovare un nuovo lavoro.

    Grazie per il commento
    Gianni

Lascia un Commento

Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.