Perchè, gli Stipendi degli italiani sono così bassi?

15 febbraio 2010 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

Una regola non scritta nel mondo del lavoro, in special modo nel nostro Paese, per quanto riguarda gli stipendi, afferma che è preferibile evitare di parlarne con i colleghi,… per una questione di riservatezza,…!

Qual è la reale situazione dei redditi da lavoro dipendente in Italia?

Quello che mi preme porre in risalto in questo post, è il grande divario ingiustificato che sussiste tra le retribuzioni in Italia con quelle degli altri Paesi del mondo industrializzato.

Dal “Rapporto Eurispes Italia 2010″ si evince che: “…il lavoratore italiano percepisce un compenso salariale che è inferiore del 44% rispetto al dipendente inglese, guadagna il 32% in meno di quello irlandese, il 28% in meno di un tedesco, il 19% in meno di un greco, il 18% in meno del cittadino francese e il 14% in meno di quello spagnolo. I lavoratori italiani incassano dunque ogni anno retribuzioni medie tra le più basse dei paesi industrializzati, mediamente il 17% in meno della media Ocse, il cui valore è pari a 25.739 dollari.

L’Italia occupa il ventitreesimo posto sui trenta paesi monitorati, con un salario medio netto annuo che ammonta a 21.374 dollari, pari a poco più di 14.700 euro”.

Quando, la classe politica, ha intenzione di intervenire per rimediare a questa grande ingiustizia, inerente gli stipendi lordi troppo bassi e dei contributi sociali molto alti che pesano sui lavoratori e sulle imprese?

Inoltre, una famiglia su tre non arriva a fine mese, mentre l’affitto ha raggiunto un peso inaccettabile sul budget di una famiglia, in particolare i nuclei famigliari con un solo stipendio, in molti casi incide con una percentuale prossima al 100% della busta paga!

Prestigiosi centri di ricerca, tra cui uno studio  dell’Ocse evidenzia che l’Italia, ha un primato poco lusinghiero nella classifica inerente le retribuzioni per i lavori dei laureati, in quanto è uno dei rari Paesi al mondo dove la laurea non offre garanzie di salari dignitosi, oltre alla situazione delle donne italiane che percepiscono stipendi inferiori del 50% in confronto agli altri Paesi industrializzati del mondo!

Ma, l’Italia è un Paese dell’Unione Europea, o sempre più una piccola repubblica delle banane?

Imparare a cogliere in pieno il valore rappresentato dal voto, anche con tutti i limiti che certi personaggi hanno inserito, per essere artefici delle nostre vite.

Leggere, navigare su internet, osservare, ascoltare, confrontare, partecipare a dibattiti, scambiare opinioni,… anche per non lasciarsi ingannare dalle false immagini di perbenismo e di presunte capacità di certi personaggi camaleonti, esperti nell’inganno e ad indossare una grande varietà di maschere in base alle circostanze.

Probabilmente, tutti questi fatti confermano che è indispensabile un totale rinnovamento della classe politica, della classe dirigente, con l’inserimento di manager, artigiani, tecnici, piccoli imprenditori,…uomini e donne, con elevate caratteristiche di moralità, competenza, esperienza, determinazione, sincero impegno per il bene comune.

Qual è la tua Esperienza o Esempio?


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  1. Dario scrive:

    Sono bassi è vero ma sono anche carissimi per le aziende, il costo di un dipendente è praticamente il doppio di quanto prende netto ogni mese. Lo ritengo inaccettabile ma è così, lo stato e non da oggi ma da decenni impone sui lavoratori e sulle aziende un costo che ci sta letteralmente buttando fuori da ogni mercato

  2. Giovanni Volpe scrive:

    Ciao Dario,
    benvenuto.
    Grazie per aver espresso la tua opinione.

    Gianni

  3. Paolo scrive:

    Salve dott. Giovanni Volpe,
    Volevo chiederle: Ma, chi è di fatto stabilisce che stipendio devono percepire i lavoratori? lo so che è una domanda un po’ generica, ma la prego di dirmi in maniera chiara chi stabilisce questi stipendi vergognosi! Grazie.

  4. Giovanni Volpe scrive:

    Ciao Paolo,
    benvenuto,
    Gli stipendi, con le relative voci inerenti contributi,… ed i relativi contratti di lavoro
    nazionali (CCNL), sono stipulati tra le parti, i sindacati dei lavoratori, con i rappresentanti
    degli imprenditori.
    A questi incontri a volte partecipa il governo.
    In parte, sono collegati al costo della vita, spesso solo in teoria, oltre al livello di civiltà,
    di cultura e di democrazia raggiunto dal singolo Paese.

    Grazie per il tuo commento.
    Buona giornata
    Gianni

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