Le testimonianze di molte Persone che hanno lavorato, o sono costrette in mancanza di alternative valide a continuare a lavorare in determinati call center, rivelano una realtà inquietante riguardo le condizioni di lavoro.
A titolo indicativo, le angherìe, gli abusi, i diritti dei lavoratori calpestati di continuo, i comportamenti scorretti di direttori, team leader, addetti all’ufficio del personale,… nei confronti di ragazze, ragazzi, donne, uomini, over 40, over 50,… sono talmente tanti e di varia natura che ci vorrebbero dei libri interi per elencarli e descriverli in modo completo.
Le tecniche psicologiche adoperate, tra l’altro il mobbing, per sottomettere, annullare, per umiliare, i co.co.pro,… per far tenere loro bassa la testa e le relative giustificate e legittime richieste di dignitose condizioni di lavoro e retribuzioni adeguate al duro lavoro, alle capacità e all’impegno richiesto dalle mansioni di operatore telefonico.
Il tutto si nasconde dietro ad una facciata di normalità, false gentilezze,… in breve tempo vengono alla luce le caratteristiche di questi personaggi, dei piccoli tiranni senza scrupoli.
Spesso ad una paga oraria lorda bassa, si cerca di vendere il bonus che permette in teoria di raggiungere un minimo più accettabile, la verità è che solo una piccola minoranza riesce a raggiungere determinati obiettivi che permettono di usufruire di questi importi; inoltre, molti non ricevono tutti i corrispettivi, ma solo una parte, in quanto ad esempio alcuni contratti di vendita di servizi o appuntamenti fissati per un consulente, sono stati con mille scuse cancellati, senza possibilità per l’operatore telefonico di effettuare una verifica!
Chi chiede spiegazioni, o sottolinea l’evidente errore, nel giro di alcuni giorni è mandato via, con una scusa qualsiasi, per giustificare l’allontanamento dell’operatore telefonico, a prescindere dai risultati, dalle capacità, dall’impegno e dalle attitudini.
In certi call center non c’è nemmeno la continuità per quanto riguarda i giorni di lavoro, in quanto si può essere chiamati per un solo giorno, part time o full time in base alla propria disponibilità dichiarata in fase di selezione, due, tre giorni,… niente lavoro anche per più giorni!
E’ da evidenziare anche la concorrenza sleale che questo tipo di call center svolgono, nei confronti dei call center, purtroppo, probabilmente una piccola minoranza, in cui è presente una maggiore legalità.
In questi lavori precari, lo stress, le pressioni, l’insicurezza, la paga ridicola, le garanzie quasi inesistenti, oltre alla mancanza di 13^, 14^, liquidazione, ferie, permessi, in pratica una vera e propria forma di sfruttamento, si tratta di una schiavitù legalizzata.
Ogni termine di paragone con i superprivilegi della casta, rivela le vergognose disuguaglianze esistenti in un Paese in cui in teoria, almeno quanto dichiarano di continuo certe tv, è vigente la democrazia!
Fonte immagine: padova24ore.it
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