Società e costi umani delle crescenti disuguaglianze.

18 marzo 2010 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

Quanto rischiamo di perdere, per il nostro egoismo?

A parte l’aspetto umano, i costi sociali per l’intera collettività inerenti le crescenti disuguaglianze sono molteplici, dal punto di vista economico, morale, dell’ordine pubblico,…

Fermiamoci un istante a considerare le ingiustizie, le enormi disuguaglianze, per i tanti che valutano solo l’aspetto monetario della “questione” possiamo esaminare ad esempio il costo giornaliero di un detenuto il quale ammonta a €157 in base ai dati disponibili del 2008.

Ulteriore costo che scaturisce dall’inazione di molti politici, procura dolore, sofferenze, privazioni,… a milioni di Persone, italiani del Nord e del Sud in particolare, oltre a denutrizione, liti famigliari, torture psicologiche, depressioni,…sempre per coloro interessati solo all’aspetto economico, sottolineo i costi per i farmaci, i ricoveri ospedalieri,… immaginiamo quanti miliardi di euro sprecati ogni anno, che potrebbero essere utilizzati in altri modi!

I fatti di cronaca sono un susseguirsi di drammi umani, mentre mi appresto a completare questo post, mi torna in mente un episodio accaduto nel periodo di Natale inerente la vicenda di due signore, casalinghe di 53 e 55 anni, arrestate in flagranza per furto aggravato dai carabinieri per aver rubato merce e alimentari per € 165 al supermercato, probabilmente per disperazione, trasferite in carcere e processate con rito direttissimo!

Grande dimostrazione di efficienza della giustizia italiana, efficientissima con i più deboli, senza alcuna considerazione per le situazioni famigliari difficili, con problemi di disoccupazione, di sostentamento, di sopravvivenza.

Di questi giorni, la notizia di un piccolo imprenditore del Nord che si è suicidato, perchè è stato lasciato solo.

Ogni osservatore attento, percepisce questi eventi come segnali significativi del malessere in atto.

Milioni di famiglie sull’orlo della miseria per la perdita del posto di lavoro, oltre ai pensionati con pensioni da fame, salari e stipendi insufficienti per arrivare a fine mese.

Le soluzioni possibili ci sono, purtroppo continua a mancare la volontà di attuarle, ad esempio, nel programma elettorale dell’attuale coalizione di governo con la sola eccezione della Lega, era chiaro in teoria, di abolire le Province, il cui costo annuale dell’istituzione è superiore a € 14.000.000.000,00.

In più, almeno a parole l’abolizione delle Province è condiviso da quasi tutte le forze politiche.

A tutt’oggi, nessuna iniziativa concreta è stata messa in atto.

Parole, parole, parole, promesse, propaganda.

Probabilmente, i personaggi che al momento occupano le posizioni di governo, sono occupati a risolvere problemi di altra natura; alle loro infinite parole, non consegue alcun intervento, legge idonea ad affrontare e risolvere con responsabilità ed efficacia i reali problemi delle Persone.

Forse, a questo punto solo una presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica, con una serie continua di iniziative ha la possibilità di risolvere questo problema.

Le conseguenze positive per l’intera collettività sono molteplici, “solo” con questi 14 miliardi di euro sottratti a questo spreco e disponibili ogni anno, si possono realizzare, maggiori supporti alle piccole imprese, più formazione e indennità di sostegno alle Persone senza lavoro, ai cittadini in stato di difficoltà, adeguare le pensioni minime al costo reale della vita, oltre a permettere almeno di sopravvivere.

Qual è la tua storia o esempio, cosa pensi a proposito?

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