Uomo in ginocchio, nell’indifferenza generale!

12 luglio 2010 di Giovanni Volpe Lascia un commento »

Sul marciapiede della via principale di una città italiana, nell’anno del Signore 2010 d.C., da settimane, per molte ore al giorno, un Uomo è in ginocchio, con la fronte quasi a contatto con il suolo, gli occhi bassi, i gomiti che toccano terra, le braccia protese in avanti, con le mani che reggono un piccolo bicchiere di plastica.

Invito i lettori, a chiudere gli occhi per qualche istante, per provare a visionare la “scena” e riflettere.

Per molti, è una tecnica per chiedere l’elemosina.

Per le Persone più sensibili, si tratta di una protesta e allo stesso tempo di una richiesta di aiuto silenziosa.

In questo ultimo periodo, mi ritrovo a ripassare ogni giorno davanti a questo Uomo, assisto al continuo passaggio di tanta “brava” gente benestante, esponenti dei salotti buoni, non lo degnano di uno sguardo, è considerato un oggetto, una presenza estranea, che deturpa la loro via principale dello shopping.

Nel mio piccolo, ho deciso di fare qualcosa, con il presente post lancio un appello a Donne e Uomini, a esseri umani, in special modo ad imprenditori, famiglie, associazioni,… che hanno la possibilità di offrire un lavoro,… a quest’Uomo.

Possono mettersi in contatto con il sottoscritto, per ulteriori informazioni, inerenti la città, la via, il punto preciso dove trovare “l’Uomo in ginocchio”.

Al momento, non mi risulta che questa vicenda sia stata riportata dai mass media, tv, giornali,… probabilmente, perchè certe manifestazioni, non fanno più notizia!

Per quanto mi riguarda, questo evento, fotografa, il degrado, di una società, che ha toccato il fondo.

L’individualismo, l’egoismo esasperato, la bramosìa per il denaro, per il potere ad ogni costo, hanno trasformato milioni di esseri umani in inumani, in fredde macchine, con il cuore di pietra, senza anima, senza amore, per se stessi e gli altri.

Sono ancora fiducioso, che nel nostro Paese ci sìano tante brave Persone, di animo nobile, mi auguro che in breve tempo questa richiesta di aiuto sia accolta, prima che sia troppo tardi.

Desidero ringraziare in anticipo, i lettori per l’impegno a contattare e interessare qualche loro conoscenza, le singole Persone, le associazioni, gli imprenditori, le famiglie,… che possono adoperarsi per trovare una soluzione a questo “caso”.

E’ una iniziativa dal basso, di un Uomo semplice, un tentativo per porre rimedio al “problema” di una Persona, un primo mattone, per riedificare, per ricostruire in meglio la nostra società, una grande tribù, una vera comunità di esseri umani.


Fonte immagine: oremus-ita.blogspot.com


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